Gestire l’innovazione sociale

Ultimi due appuntamenti con l’Executive Master organizzato da TSM; il 5 e 6 giugno i partecipanti hanno potuto apprezzare la preparazione e la passione di Ericka Costa, Università degli Studi di Trento e Tommaso Ramus, direttore del Center for Business Ethics, Católica-Lisbon, Portogallo.

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Il ragionamento, in conclusione di percorso, si è fatto complesso e articolato, quasi a voler sintetizzare gli elementi disseminati durante questa lunga traversata nelle acque incerte e burrascose di una nuova economia; l’innovazione sociale, la sua misurazione, la sostenibilità, i temi gestionali e normativi come risultanti di altrettante correnti carsiche.

Tra i vari argomenti trattati, un’ultima sottolineatura: esiste una differenza tra innovazione e innovazione sociale? Secondo il prof. Ramus sì; ciò che distingue i due tipi di innovazione è l’intenzionalità strategica, peraltro difficilmente misurabile (share value, corporate social responsability, ecc…). Scendendo ancor più nel dettaglio possiamo spingerci a dire che l’azienda “classicamente intesa” ha l’obiettivo di catturare valore per il proprio profitto mentre l’azienda (impresa) sociale ha l’obiettivo di creare valore per altri.

E’ comunque pensabile un tipo di organizzazione che sappia coniugare esigenze commerciali e sociali, questo il pensiero di Ericka Costa e Tommaso Ramus. La prospettiva, lo sguardo in avanti, ora più che mai, sembra portarci in questa direzione, favorendo un bilanciamento – nell’ottica della sostenibilità – tra social focus e commercial focus.